Che CIO sei? | lati oscuri e luminosi di una figura chiave in azienda

IT Summer Che CIO sei? | lati oscuri e luminosi di una figura chiave in azienda

Dire che si è il Chief Information Officer (CIO) di un’azienda, ovvero il manager responsabile della funzione Information & Communication Technology, non dice nulla su di voi o sul vostro capo, ma qualifica semplicemente il ruolo che si ricopre in azienda.

A tal proposito, la nostra pluriennale esperienza nell’IT ci ha permesso di delineare (con ironia) ben 10 profili diversi di CIO, ciascuno con proprie caratteristiche e peculiarità, ciascuno con propri pregi e difetti.

  • Il risparmiatore: alla continua ricerca di efficienza a basso costo. Il CIO in questione vuole raggiungere alti livelli di performance attraverso virtualizzazione, SaaS e cloud, per non far gravare il budget IT sull’azienda.
  • Lo chef: riesce a mescolare insieme sapientemente l’outsourcing dell’infrastruttura IT e la ragionata applicazione delle tecnologie più adatte, in un equilibrio sinergico che diviene asset importante per la distintività dell’azienda.
  • Il manutentore: il tuttofare IT dell’azienda e il punto di riferimento in caso di malfunzionamento di computer e software; spetta a lui aiutare l’Amministratore Delegato nella configurazione della mail su iPad o il figlio del Presidente a sbloccare il PC.
  • Il colonnello: sempre pronto a controllare l’operato di subalterni e fornitori, con la dedizione e la meticolosità di un alto ufficiale del KGB. E se non è soddisfatto del risultato non si fa problemi a licenziare i dipendenti in tronco e a cambiare partner sue due piedi.
  • Il maggiordomo: l’aspirazione verso le massime cariche spingono questo tipo di CIO a relazionarsi direttamente con il CEO, cercando modi per impressionarlo ed entrare nelle sue grazie. Evita al massimo le esposizioni con il CFO, consapevole della cruenta battaglia sul budget che potrebbe innescare al prossimo incontro.
  • Il bibliotecario: consapevole del valore dell’informazione per il benessere dell’azienda, trascorre parte del suo tempo lavorativo (e personale) aggiornandosi sulle tendenze emergenti e sugli scenari futuri di mercato. Come sarà il cloud nel 2020? Lui lo sa.
  • L’arbitro: è lo spartiacque tra la tecnologia e il business. Si interfaccia con uno staff IT composto da esperti e tecnici, cercando di combinare la richiesta di innovazione con la necessità del management di mantenere la competitività sul mercato.
  • Il cacciatore: in costante ricerca di tecnologie innovative per sbaragliare la concorrenza e acquisire maggiori quote di mercato.
  • L’amicone: dà grande importanza alle relazioni sociali e cerca un fornitore fedele e affidabile, con il quale instaurare un rapporto di fiducia nel tempo.
  • Il PR: le pubbliche relazioni sono il suo pane quotidiano e il suo obiettivo primario è quello di costruire attorno a sé una fitta rete di connessioni con altri CIO e IT manager, per agevolare la propria scalata al successo.

Questi gli archetipi più rappresentativi di una delle figure più importanti per un’azienda, ironizzando sui pregi e sui difetti, sulle caratteristiche e sulle peculiarità di un ruolo sempre più chiave per la crescita e la competitività di un’impresa.

E tu, che CIO sei?

 

Giovanni Cuccuini | Public Relations Specialist