GShop | il punto vendita diventa più intelligente

Lo sappiamo bene: il modo di fare shopping è cambiato. La ricerca all’affare sui canali virtuali online e mobile è già parte integrante del modo di acquistare del consumatore moderno, che chiede al punto vendita di avere un’esperienza di shopping completa e piacevole, grazie a una maggiore integrazione dei canali fisici e virtuali. Nel retail di oggi non solo videowall e touch screen interfacciati con i social media per inviare giudizi e recensioni in tempo reale, ma anche wifi gratuito nei negozi, portali personalizzati e shopping sempre più collaborativo, con la possibilità per i consumatori di condividere opinioni con amici e familiari, ma anche di partecipare insieme e in real time al processo d’acquisto.

 

Per i retailer, di conseguenza, cambia il modo di gestire il punto vendita: se da una parte bisogna capire come l’esperienza in store possa integrarsi con i device dei clienti, dall’altra occorre adottare strumenti e software sempre più evoluti e intelligenti, per agevolare i processi di vendita e ottimizzare le risorse del punto vendita, in tempi rapidi e performanti.

 

Sul mercato esistono già soluzioni e tecnologie che permettono ai clienti di evitare la coda alla cassa, accompagnandoli in tutte le fasi dello shopping in negozio, mentre altre consentono di gestire e controllare l’intera attività commerciale, attraverso cruscotti che forniscono report e analisi continuamente aggiornate per addetti alle vendite e managament. Una delle soluzioni che oggi meglio si adatta alle esigenze di versatilità ed efficenza dei retail è Maxima GShop Retail System. Sviluppato da Maxima, azienda IT di Padova, è una suite di software specifica e completa per la gestione aziendale e il controllo delle attività di vendita al dettaglio, nonchè di loyalty marketing per varie tipologie di negozi, ideale sopratutto per quelli di abbigliamento e calzature, accessori, articoli sportivi, intimo, cartolibrerie, giocattoli, profumerie e articoli per la casa.

 

Perché GShop

 

La scalabilità della soluzione e la duttilità del sistema fanno di GShop una suite adatta sia per i piccoli imprenditori (negozianti privati con due o più punti vendita) sia per le catene in franchising e i punti vendita di aziende con posizionamenti di mercato di fascia alta. Un’interfaccia semplice e intuitiva (user friendly), un software completo (CRM, ERP, Business Intelligence, mobile, ecommerce, ecc.), un sistema affidabile multilingue e multiutente, la possibilità di gestire inventari (anche a negozio aperto), verificare giacenze e assistere i clienti durante la vendita con un palmare multifunzione (dotato anche di lettore barcode e RFID), che può operare anche offline, e un’assistenza dedicata e continua sono i tratti distintivi di una soluzione che conta oltre 2000 installazione in Italia e all’estero.

 

Le caratteristiche principali

 

  • Ottimizza le vendite e massimizza i profitti: un vero e proprio CRM, in grado di segmentare e profilare la clientela rilevando le tendenze, le preferenze, la presenze, le fasce orarie di afflusso nei punti vendita e il flusso nella visione delle vetrine dei negozi (età, sesso, tempo, punto d’interesse). Infine, è possibile gestire la fidelizzazione della clientela con schede personalizzate per piani di marketing ad hoc (newsletter, invio di sms o mms promozionali, di campagne QR code e couponing).
  • Velocizza e rende fluida la gestione quotidiana delle operazioni di vendita, fornendo ulteriori informazioni utili e veritiere sulla disponibilità della merce (giacenze a magazzino, ordini in corso, stoccaggio, presenza merci in altri punti vendita, ecc.).
  • Fornisce informazioni dettagliate sulle chiusure di cassa (estratti via sms, mms o mail), info sui metodi di pagamento utilizzati, andamento delle vendite, indici di rotazione, giacenze, inventario fisico, redditività e marginalità produttiva e presenze dei commessi. Inoltre, sincronizzazione con ERP e tool di business intelligence.

La costruzione di una profonda relazione stabile e duratura con i clienti, basata sulla qualità della loro esperienza in store, costituisce oggi un asset di massimo valore per i retailer, anche in chiave di competitività e posizionamento. E la possibilità di diminuire il tempo di acquisto e di pagamento, evitando così di perdere vendite, è centrale per operare con successo in mercati ad alta densità e iper competitivi come il fashion, il food e la GDO.

 

Giovanni Cuccuini | Public Relations Specialist

Il sistema di BI | progettazione e gestione della conoscenza

 Il sistema di BI | progettazione e gestione della conoscenza

In un nostro recente post, abbiamo discusso di come oggi contesti di business dinamici richiedano risposte altrettanto dinamiche. A tale scopo emerge la necessità di un nuovo modo di pensare e progettare i sistemi di Business Intelligence, in modo che siano in grado non solo di processare una grande quantità di dati, ma anche di offrire un nuovo approccio metodologico di knowledge management.
 

L’impostazione secondo noi vincente mette in relazione funzioni aziendali (vendite, marketing, finanza, controllo di gestione, personale, ecc.) che generalmente, all’interno di un’azienda, vivono di vita propria. Questo perché l’impostazione funzionale (e anche tecnologica) di ciascuna area si è sviluppata in tempi diversi e allo scopo di rispondere a esigenze differenti. Per di più i sistemi informatici, non solo di reporting, in uso nelle diverse aree sono basati, nella stragrande maggioranza dei casi, su tecnologie eterogenee. Quello che manca oggi è, dunque, una visione unitaria dal punto di vista funzionale e tecnologico delle varie aree aziendali, giustificata nella pratica dalle complessità che ognuna inevitabilmente comporta al momento della sua introduzione nell’impresa. Questo è particolarmente vero per le imprese a rapida crescita, dove la tempestività nell’azione è un elemento fondamentale.
 

Knowledge Information Flow
 

La tendenza nelle aziende, oggi, è quella di privilegiare la dimensione operativa dei sistemi enterprise, come il Customer Relationship Management (Commerce), l’ERP System Management (Operations) e il Web Network Management (Marketing), trascurando spesso, o quasi sempre, la dimensione strategica. È come se chi opera in ciascuna area  agisse autonomamente, preoccupandosi solo di stabilire canali di trasmissione dell’informazione tra mondi diversi.
 

La tecnologia informatica ha operato molto sul concetto di comunicazione tra applicazioni, concependo architetture finalizzate al superamento dei cosiddetti “silos informativi”, ovvero aree contenenti informativa aziendale isolata, e portando a rilevanti investimenti sul fronte degli interscambi informativi basati sui protocolli SOAP e sulle architetture SOA. Ciò che si è creata, quindi, è una visione piatta dell’intero sistema informativo, dove tutto parla con tutto di qualsiasi cosa, come se la capacità di interscambio dell’informazione elementare costituisca di per sé la soluzione conclusiva al problema della razionalizzazione della conoscenza presente in azienda. Il risultato è una comunicazione superficiale basata più sulle esigenze operative che sui contenuti informativi.
 

Un nuovo modo di concepire la Business Intelligence
 

Generalmente la BI viene vista come la punta di una piramide informativa all’interno dell’azienda, oppure come un processo parallelo alimentato dai sistemi operativi aziendali. Quello che è opportuno concepire è una visione costituita dalla totale integrazione tra il sistema di monitoraggio e di controllo aziendale e i sistemi operativi, ovvero una concezione della BI come sistema informativo autonomo, che riceve e trasmette informazione ai software applicativi, attuando appieno il concetto di “motore di trasformazione di dati in conoscenza“.
 

Progettare un nuovo sistema di BI, che non è da intendersi come sinonimo di controllo di gestione o ERP, significa realizzare un sistema software autonomo in grado di adattarsi al mutamento alla stessa velocità dell’azienda, e anzi, anticiparne virtualmente i mutamenti così da consentire al management la valutazione di scenari di decisione alternativi. In sostanza, si costruiscono dei modelli virtuali di business che utilizzano scenari what-if (strumento operativo e concettuale usato per valutare l’azione del management in funzione del mutare dei parametri sensibili all’interno di modelli limitati), coordinandoli tra loro e gestendo relazioni complesse tra questi, fornendo risposte a domande che mutano continuamente. Quello che configura, quindi, è una netta separazione tra sistemi, che agiscono in parallelo e si integrano continuamente: quello ERP, che consente all’azienda di operare, produrre e vendere in modo razionale ed economico, quello BI, che consente al management di governare l’impresa.

 

Giorgio Moresi | Top Client Solution Manager & BI Managing Director

Startup e innovazione | a Salerno premiate le idee di successo

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Innovazione tecnologica e idee imprenditoriali di successo, tra aziende affermate e startup promettenti. Questi i tratti peculiari che hanno contraddistinto la 6° edizione del Premio Best Practices per l’Innovazione, organizzato da Confindustria Salerno il 28 e 29 giugno. Durante la due giorni, esperti professionisti e giovani imprenditori hanno presentato i loro progetti innovativi, intervallati dagli interventi delle massime autorità dell’industria italiana e delle istituzioni, che hanno portato il loro personale contributo all’iniziativa.

Quello che ha avuto luogo nella città campana è una competizione senza frontiere, che ha visto prediligere temi legati all’ambiente, al marketing e alla comunicazione non convenzionale, da anni traino del mercato delle idee innovative.
Durante la serata conclusiva a vincere il premio dedicato alle startup un’azienda senese, la LiquidWeb, che ha portato all’attenzione del comitato scientifico, assegnatario del riconoscimento, il progetto BrainControl, di cui avevamo già parlato in un post sull’ubiquitous computing. Si tratta di una piattaforma BCI (Brain-Computer Interfraces) che consente a chi è affetto da patologie come tetraplegia, sclerosi laterale mmiotrofica (SLA), sclerosi multipla e distrofie muscolari di varia natura, di superare disabilità motorie e di comunicazione. Interagendo con l’attività cerebrale, le persone affette da queste patologie potranno comunicare sentimenti e bisogni, muovere la propria sedia a rotelle, interagire con amici e parenti mediante social network, email, sms, accendere o spegnere le luci, perfino aprire o chiudere porte e finestre.
A ricevere, invece, il Premio Best Practices 2012 l’azienda Personal Factory, con un progetto legato al settore dell’edilizia. L’idea della società di Vibo Valentia si è aggiudicata la sesta edizione del Premio Best Practices, grazie alla piattaforma Origami4, che permette una più efficiente gestione e produzione di materiali per l’edilizia (sabbia, calce, cemento), a partire dalla valorizzazione delle materie prime e della manodopera locale. L’intuizione vincente ha ricevuto il maggiore riconoscimento per l’innovazione introdotta in un settore tradizionale come quello dell’edilizia, in cui ha già ottenuto concreti risultati in termini di abbattimento dei costi e di riduzione di CO2.
Xenesys ha partecipato con piacere all’iniziativa, portando il proprio contributo d’innovazione al Premio con l’applicazione web per mobile NWG Genius, realizzata per l’azienda leader nella Green Economy, NWG Italia. La società pratese, nata del 2003, è la prima impresa in Italia, nel settore fotovoltaico, ad aver rivolto l’attenzione al mercato residenziale e delle PMI, del quale è il punto di riferimento a livello nazionale con oltre 7.000 impianti installati. Grazie a questa app, i consulenti energetici di NWG (energy broker) possono ora configurare la migliore soluzione dell’offerta fotovoltaica per i clienti, direttamente da smartphone e tablet. La portata innovativa del progetto sta nella possibilità di determinare un preventivo per il cliente più preciso e dettagliato, attraverso un sistema di geolocalizzazione e l’inserimento di una serie di parametri tecnici sull’applicazione. Gli energy broker possono ora configurare la migliore soluzione dell’offerta fotovoltaica per i clienti, generando importanti benefici oltre quelli di vendita:

  • un maggiore controllo sui dati, con possibilità di ricavare rapidamente report di business intelligence;
  • miglioramento della customer satisfaction e potenziamento del CRM aziendale;
  • benefici di immagine per l’azienda, grazie all’utilizzo di apparati mobili innovativi in fase di vendita;
  • riduzione dell’impatto ambientale dell’attività di impresa e maggiore rispetto per l’ambiente, grazie alla riduzione di carta e toner.


Competizione senza frontiere e innovazione continua: sono questi, dunque, gli elementi che hanno contraddistinto la sesta edizione del Premio e accomunato tutte le aziende partecipanti. Il messaggio è chiaro: per dare nuovo impulso alla crescita, dobbiamo superare il torpore economico, tecnologico e culturale che negli ultimi anni ha segnato il nostro Paese, portando avanti le idee innovative e premiando le eccellenze in grado di trasformare agli occhi del mondo il Made in Italy da essere brand di prodotto a brand di processo.

 

Giovanni Cuccuini | Public Relations Specialist