Retail | un video sulla nuova customer experience in store

In un passato post dedicato al retail abbiamo descritto le caratteristiche e le funzionalità di BeanStore Mobile, soluzione per la gestione del back-office e front-office installata su device mobile (iPad, iPhone o anche iPod touch). Ecco anche un video che ne illustra la semplicità d’utilizzo e d’interazione.

Il dispositivo mobile, come mostra il sales assistant in video, è utilizzato per accompagnare il cliente durante tutte le fasi dello shopping in negozio, compresa quella del pagamento, migliorando, così, la gestione del punto vendita e la customer experience in store.

Come funziona?

Collegando il device a un lettore di codici a barre, a una stampante mobile e a un lettore per carte di credito, con un semplice tocco verifica in tempo reale la disponibilità dell’articolo scelto (un libro, ad esempio) e, infine, supporta il cliente nella fase di pagamento, accompagnandolo direttamente a una cassa preferenziale dove ha già mandato in stampa uno scontrino non fiscale connesso al suo ordine, evitando, quindi, al cliente lunghe attese per il completamento dell’acquisto. E tutto il processo di vendita viene gestito direttamente da tablet o smartphone.

La possibilità di integrarsi perfettamente con qualunque sistema gestionale presente sul mercato e di adattarsi non solo al fashion retail, nella quale Xenesys è specialista, ma anche ad altre retail industry, come l’hospitality, l’ottica, le librerie, i negozi di elettrodomestici, bricolage e i negozi di telefonia, la rendono la soluzione perfetta per gestire con efficienza e con massimo profitto la relazione tra clienti e retailer.

Selezioniamo aspiranti imprenditori e giovani sviluppatori | Xenesys cerca nuovi talenti

Da oggi supportiamo i progetti imprenditoriali legati all’ambito ICT ed energy, aiutiamo finanziariamente e strategicamente giovani talenti a realizzare idee vincenti.

A gennaio abbiamo avviato un’unità operativa dedicata alle technology ventures con l’obiettivo di selezionare idee imprenditoriali, start-up o aziende già costituite, alle quali destinare importi finanziari fino a un milione di euro per sostenere la loro nascita o il loro sviluppo.

Domani saremo presenti a “Boost your career”, l’iniziativa organizzata dall’Università degli Studi di Siena con l’obiettivo di avviare un incontro tra gli studenti della Facoltà di Ingegneria e il mondo dell’imprenditoria locale, e lanceremo la nostra proposta a tutti i futuri ingegneri: “Hai un’idea imprenditoriale e non sai come finanziarla? Presentala a noi!”. I laureandi e i laureati di tutta Italia che ritengono di avere un progetto imprenditoriale innovativo e concreto potranno sottoporlo alla nostra attenzione: verrà attentamente valutato e, se ritenuto di interesse, Xenesys metterà a disposizione un budget per promuoverne la nascita e lo sviluppo.

Gli studenti-aspiranti imprenditori potranno presentare il loro progetto il 3 maggio 2012 nella sede di Xenesys, davanti ad un comitato di ascolto composto da diverse figure interne alla società: ogni partecipante avrà a disposizione mezz’ora di tempo.

Concorso App[ly]2Xenesys

Nell’ambito della giornata di domani all’Università degli Studi di Siena, Xenesys darà anche l’opportunità agli studenti di guadagnarsi uno stage di tre mesi nella sede di Siena, all’interno dell’area Mobile & Multimedia Communications, finalizzato all’assunzione: basterà inviare entro il 10 aprile 2012 una candidatura nominativa (con oggetto “App Contest” e allegando il CV) per presentare successivamente (entro il 3 maggio) un prototipo di app di qualsiasi tipo, basato su sistema operativo iOS o Android.

I migliori progetti appositamente selezionati da una giuria interna all’azienda verranno premiati con uno stage a partire dal prossimo giugno.

Fleet management | la gestione della flotta aziendale come leva strategica

fleet management flotta aziendale Fleet management | la gestione della flotta aziendale come leva strategicaUn’attività sempre più diffusa tra le aziende per non perdere competitività sul mercato. Il fleet management, o gestione delle flotta aziendale, è oggi una leva che CFO, responsabili amministrativi e responsabili acquisiti usano con sempre più frequenza per ottimizzare le risorse interne all’impresa.

Il futuro è sempre più mobile

Nel 2014 gli utenti che navigheranno su mobile supereranno quelli da desktop/laptop. E’ questa la previsione della Morgan Stanley per i prossimi anni. Per l’Italia i dati sulla penetrazione dei cellulari sono ancora più promettenti: secondo Nielsen, infatti, sono 20 milioni i possessori di smartphone nel nostro Paese, facendo registrare un +73% solo nel biennio 2009-2011.

Mobilità è la parola d’ordine nel futuro, soprattutto per le aziende che operano in mercati con un alto tasso di concorrenza. Se da un lato la mobilità porta grandi vantaggi in termini di risparmio di tempo e risorse, dall’altro obbliga alle imprese di gestire sempre più elevato parco auto, tablet, smartphone e SIM card.

La gestione della mobilità

Un’azienda che riesce a gestire con profitto la propria flotta di veicoli e device, riesce a ridurre e controllare i tempi di gestione, ma soprattutto riacquista competitività rispetto ai concorrenti, abbattendo i costi di intervento e di impiego delle risorse. Il risultato è il dominio da parte dell’impresa di tutte i beni aziendali e dei dipendenti.

Molte le soluzioni specifiche per il fleet management, poche quelle che riescono a incorporare tutte le funzionalità in grado di supportare la gestione completa del parco veicoli, dei device mobili e dei gruppi di lavoro. Una soluzione che si sta differenziando sul mercato per semplicità d’utilizzo ed efficacia della performance è Fleetty, nata dall’incontro tra fleet management e gamification.

Fleetty è un’applicazione web modulare per la gestione delle flotte auto a noleggio o di proprietà, degli asset aziendali (pc, tablet, smartphone) e per ottimizzare il lavoro dei team operativi grazie alla geolocalizzazione. Il tutto con la facilità di un gioco e l’affidabilità di una soluzione completa e integrabile con tutte le piattaforme aziendali. La possibilità di integrazione con tutti i sistemi informativi aziendali (SAP, Oracle, AS400, ecc.) la rendono la soluzione ideale per operare in ogni industry. I CFO, i responsabili amministrativi e i responsabili acquisiti potranno, quindi, contare su uno strumento a elevata usabilità, in grado di integrarsi e comunicare anche con i sistemi di Business Intelligence aziendali.

Mobilità e controllo, in conclusione, si accingono a divenire sempre più gli asset strategici del futuro per quelle aziende che vogliono eccellere nel proprio mercato di riferimento, semplicemente ottimizzando le risorse interne a favore della competitività.

Retail | i social media ridisegnano la customer experience in store

social media online retail Retail | i social media ridisegnano la customer experience in storeA giudicare da come si sono evoluti i punti vendita e le attività di marketing correlate, sembra che l’attenzione sia rivolta completamente a due fasi: la soddisfazione di un bisogno e la transazione. Promozioni, scontistiche, bollini, carte club hanno come principale obiettivo la moltiplicazione dei bisogni e la moltiplicazione delle transazioni.

Lo shopping in realtà è un’attività complessa, che risponde a necessità molteplici: passare il tempo, divertirsi, gratificare se stessi, stare con le altre persone. È importante sottolinearlo, ora che l’e-commerce sta erodendo porzioni significative del mercato.

Quali sono gli stimoli e le pulsioni che portano le persone in-store? È possibile tenerne conto per attrarre le persone in negozio e per trattenerle?

Il blog PSFK, in uno dei suoi report sui trend in atto, rileva numerose novità per il mondo del retail: la diffusione dei dispositivi mobile sia tra i clienti che tra i venditori, la possibilità di interagire in modo nuovo con i prodotti (dalle gesture ai QR code), l’opportunità di relazionarsi in modo diverso con i clienti influenti in rete.

Per esempio, è emblematico il caso dell’hotel Palms Hotel and Casino, che offre reward ai clienti che twittano e addirittura un’area riservata agli utenti con un Klout alto (Klout è un indice che misura l’influenza di un utente, in base al suo utilizzo dei social network).

Palms Hotel Casino Retail | i social media ridisegnano la customer experience in store

Il caso del Palms Hotel and Casino è importante: costituisce un primo riconoscimento dell’importanza delle attività e dell’influenza online dei clienti. L’hotel ha compreso che il passaparola online può portare nuovi clienti concreti, reali e paganti.

A conferma di questo trend, Forrester (2009) afferma che il 45% degli acquisti nel mondo fisico sarebbero influenzati da una ricerca di informazioni online. Si tratta di un trend ormai noto, che va sotto il nome di O2S: Online to store: Google lo conferma, osservando l’aumento delle ricerche di brand che avvengono in Google Maps e su dispositivi mobile.

E l’utilizzo della geolocalizzazione e dei servizi mobile offre possibilità inedite agli store fisici: un esempio italiano è Coin, che propone offerte rivolte a chi utilizza Foursquare. Chi fa check-in più volte nei punti vendita Coin e diventa major vince immediatamente il possesso di una Coin card, che dà diritto a sconti e agevolazioni: un modo semplice ed efficace per fidelizzare i clienti e incentivarli a tornare.

Sapere che i propri clienti sono – inevitabilmente – armati di smartphone apre la strada a utilizzi che vanno oltre il marketing. Attraverso un QR code, per esempio, è possibile chiedere a un cliente il suo livello di soddisfazione tramite un semplice sondaggio accessibile da mobile. O chiedere di lasciare una recensione del prodotto.

La catena di make-up Sephora ha addirittura chiuso il feedback loop con i clienti: dopo aver ricevuto impressioni e commenti sui prodotti sulla propria pagina Facebook, li ha stampati e pubblicati in negozio.

È possibile far leva sulle interazioni online per incrementare le visite in-store? Quali sono i trend futuri? Come utilizzare in modo intelligente social media, QR code e strumenti mobile per migliorare l’engagement e profilare il cliente?

Parleremo di questo il 29 marzo a Padova, nel corso di un evento gratuito che inizia alle 14,30 presso il ristorante La Montecchia. È possibile iscriversi qui, su EventBrite, o direttamente dal form sottostante.

Innovative Lease | una formula di provisioning IT che mette d’accordo CIO e CFO

Money tree 1024x972 Innovative Lease | una formula di provisioning IT che mette daccordo CIO e CFOUna nuova forma di approvvigionamento di Information Technology per le imprese che riesce finalmente a conciliare le necessità e gli obiettivi del CIO e del CFO, grazie a una maggiore flessibilità e libertà nella gestione delle infrastrutture informatiche e una totale trasparenza del TCO (Total Cost of Ownership). Tutto questo è l’Innovative Lease, un nuovo modello di provisioning e gestione del parco informatico che si sta rapidamente diffondendo nel mondo delle imprese.

Oltre i tradizionali strumenti finanziari

Le imprese del mercato informatico hanno proposto, negli anni, svariati strumenti e prodotti finanziari per facilitare l’innovazione tecnologica delle proprie aziende clienti, ma nessuno tra questi è riuscito mai a soddisfarle del tutto, né dal punto di vista tecnologico né da quello finanziario. Secondo queste formule, inoltre, l’azienda era tenuta a rispettare gli oneri di pagamento anche a fronte di una cattiva gestione e di un servizio inadeguato. Anche formule più recenti, come l’outsourcing o il fleet management, sono attualmente inadeguate e ugualmente invasive, comportando in ogni caso la perdita di controllo sul parco tecnologico e una minore possibilità di sfruttare l’IT come leva strategica.

L’azienda non può permettersi di essere vincolata a un tasso finanziario o legata a un puro esercizio aritmetico, rimanendo ostaggio di contratti vincolanti o mal costruiti, ma ha diritto di scegliere liberamente e senza vincoli le proprie strategie, i propri prodotti, servizi e fornitori IT. Inoltre, ogni azienda ha oramai l’impellente necessità di consolidare gli investimenti precedentemente fatti, arrivando alla definizione di un TCO chiaro e trasparente per quanto concerne l’approvvigionamento dell’informatica, attraverso una soluzione flessibile e modulare.

Alto valore a basso costo

Come funziona? L’Innovative Lease concede alle aziende di liberarsi della proprietà dell’intero portfolio IT e di fruirne in maniera modulabile e scalabile a seconda delle specifiche necessità, comprensivo di infrastruttura, hardware, applicativi e servizi, passando per il service desk fino al supporto remoto e di presidio, attraverso una formula di canone servizio a fronte di SLA che ne garantiscono la fruizione nei tempi e nei modi voluti dal cliente.

I benefici per le imprese

Pochi i costi, molti i vantaggi di questo nuovo modello di provisioning: l’azienda si libera dagli oneri della proprietà, dall’ammortamento e dai problemi di dismissione delle attrezzature, e implementa nel tempo il portfolio tecnologico con nuove installazioni, senza alcun vincolo pregresso e con la garanzia di un service level agreement concordato.

Immaginiamo un’azienda che voglia rinnovare il proprio parco IT, implementando un servizio di assistenza remota (service desk) e on-site (disponibilità di tecnici di presidio), oppure distribuire alla forza vendita dei tablet per facilitare i processi di vendita e contestualmente sviluppare un’applicazione CRM mobile ad hoc. Il partner tecnologico, attraverso la formula dell’Innovative Lease, acquista l’intero parco informatico preesistente dell’azienda, sviluppando le nuove implementazioni richieste e lo restituisce all’azienda cliente sotto forma di canone servizio.

In sostanza, questa formula permette all’azienda di:

  • sbloccare investimenti;
  • completa compatibilità con le normative IAS;
  • recuperare liquidità;
  • modulare i canoni nella maniera più compatibile con le necessità di budget;
  • avere pieno controllo sul parco IT;
  • condividere il rischio aziendale con il partner;
  • piena conoscenza del TCO;
  • refresh tecnologico e rinegoziazione in qualsiasi momento.

E il tutto alleggerendo il peso dei costi e mantenendo sempre alti gli standard d’innovazione all’interno dell’impresa.