Dammi un QR code e ti dirò chi sei | dal social engagement al customer profiling

ScreenHunter 03 Jan. 31 19.51 Dammi un QR code e ti dirò chi sei | dal social engagement al customer profiling

In un evento interamente dedicato alle tecnologie QR code, ai social media e alle app mobile, martedì 6 marzo, al centro di arte contemporanea EX3 di Firenze, esperti del settore presenteranno gli strumenti e le soluzioni più innovative dedicate al retail.

Attraverso l’utilizzo di una live demo sarà possibile scoprire come le tecnologie QR code, i social media e gli strumenti mobile Apple, Honeywell e Zebra permettono di incrementare l’afflusso nel punto vendita, aumentare la customer satisfaction e rafforzare la fidelizzazione del cliente per tutte le imprese retail.

A chi è dedicato l’evento?

L’evento è pensato per i responsabili dei punti vendita, i responsabili marketing e i responsabili IT delle piccole, medie e grandi aziende del retail (distribuzione al dettaglio di abbigliamento, calzature, accessori, articoli sportivi, cartoleria, libri, giocattoli, profumi e articoli per la casa, etc.).

Dove si svolge e quanto dura l’evento?

L’evento è ospitato nel bellissimo EX3, il centro di arte contemporanea che si trova a Firenze Sud, in viale Giannotti, accanto alla Coop Gavinana. L’evento durerà circa 3 ore, a partire dalle 14,30.

Come si svolgerà l’evento?

All’evento, completamente gratuito, sarà offerto un coffee break e un aperitivo (convivium). I partecipanti all’evento, inoltre, potranno visitare la mostra in corso presso EX3: Do you believe in mirages? di Jacopo Miliani.

Per iscriverti all’evento, clicca qui.

Non sei ancora convinto?

Per maggiori informazioni chiama Paolo Failli al +39.335.6931035 [o scrivigli a paolo.failli@xenesys.it]

Xenesys acquisisce il ramo ICT e il marchio di IRPE

Logo irpe Xenesys acquisisce il ramo ICT e il marchio di IRPE

Xenesys ha siglato l’accordo per il definitivo acquisto del ramo d’azienda dedicato ai servizi ICT e del marchio di IRPE S.p.a., storica società informatica di Malnate (Varese), presente da oltre trent’anni sul mercato.

Un importante passo che sancisce e completa il precedente accordo di affitto firmato nell’aprile 2011, quando, grazie all’intervento di Xenesys, fu possibile salvare 100 posti di lavoro IRPE nelle sedi di Malnate, Roma e Milano, già destinati alla cassa integrazione.

“L’affitto del ramo di azienda e la sua successiva acquisizione rientrano in una più ampia strategia di crescita e commerciale di Xenesys per ampliare la customer base attraverso l’up e il cross selling - ha spiegato Fabio Finetto, amministratore delegato allo sviluppo commerciale e tecnico di Xenesys -. Anche l’acquisizione del marchio è un fatto importante, che favorisce sin da subito la nostra qualifica presso i clienti.”

L’acquisizione del ramo dei servizi ICT e del marchio IRPE rappresenta l’ultimo di una lunga serie di importanti successi conseguiti da Xenesys nel corso del 2011. In controtendenza rispetto l’andamento di molte altre realtà italiane duramente colpite dalla crisi economica, l’azienda toscana ha infatti chiuso l’anno raddoppiando il proprio fatturato, passato da 11 a 21 milioni di euro, e aumentando notevolmente anche il numero di dipendenti da 80 a 225 unità.

Un traguardo che Xenesys ha saputo raggiungere grazie anche ad altre importanti acquisizioni societarie, come Bizeta Retail Solutions, leader in Italia nel settore IT dedicato al fashion retail, Maxima, società di Limena (Padova) specializzata anch’essa in soluzioni mobile (come GShop) a servizio del fashion retail, e Gummy Industries, agenzia di comunicazione digitale interamente dedicata al social media marketing, con sede a Brescia.

Echosign | la firma digitale secondo Adobe

schedina 247x300 Echosign | la firma digitale secondo Adobe

firma s. f. [der. di firmare]. – Il nome e il cognome con cui si sottoscrive un documento per conferma o accettazione del contenuto. Firma digitale (o f. elettronica), codice informatico (elaborato in genere sulla base di precise tecniche crittografiche), che attesta in modo inequivocabile la fonte di provenienza di un documento trasmesso via Internet e l’identità di chi lo ha inviato.

 
Dopo l’acquisizione a luglio 2011 della società EchoSign, Adobe ha lanciato a dicembre dello scorso anno l’applicazione per dispositivi iOS in modo da rendere facilmente raggiungibile il loro account EchoSign sia da web sia da qualsiasi dispositivo mobile Apple su cui è installata l’app gratuita. Uno strumento duttile e versatile, al quale è possibile anche accedere utilizzando le credenziali di accesso sia di Google che di Adobe.

Echosign è un servizio di firma digitale che consente di monitorare e registrare qualsiasi documento e contratto in tempo reale, con facilità e in massima sicurezza. EchoSign è integrata con Google Apps, NetSuite, Oracle CRM On Demand, SugarCRM, Salesforce.com, SAP CLM e con la maggior parte dei leader web, facendone uno strumento completo e versatile.

Il servizio di firma digitale offerto da Adobe è gratuito per cinque firme al mese e si aggiunge agli altri servizi online di Acrobat.com, quali SendNow per l’invio di documenti di grosse dimensioni con la ricevuta di ricezione, CreatePdf per convertire documenti in formato pdf e FormCentral per creare form, inviarli e analizzarne i risultati.

Per i meno esperti esiste una sezione con trucchi e suggerimenti, per sfruttare al meglio il servizio ed esplorarne le potenzialità d’uso.

Social SEO | il posizionamento delle aziende sul Web passa dai social media

Ora più che mai, integrare tecniche SEO e social media sta diventando vitale per qualsiasi brand. Le interazioni sociali e la condivisione tra gli utenti online sui vari media amplificano in maniera esponenziale i contenuti, migliorando la visibilità di un brand all’interno dei risultati delle ricerche.

06020211 267x300 Social SEO | il posizionamento delle aziende sul Web passa dai social media

Un posizionamento online forte e ben definito costituisce un vero e proprio vantaggio competitivo in termini di presenza sul web: un like, un tweet, uno share portano, in quest’ottica, un valore importante per le aziende, permettendo loro di raggiungere, a parità di investimenti, un numero di utenti finali molto superiore rispetto ai media tradizionali (ROI superiore). Questo semplicemente lasciando che gli utenti dialoghino nella rete attraverso i canali che preferiscono (Facebook, Twitter, ecc.).

Le imprese che hanno investito sul proprio posizionamento online beneficiano di una vetrina digitale potenzialmente infinita, costruendo fidelizzazione e connessione tra la marca e gli utenti in rete. In poche parole, queste imprese sono state in grado di fare sì che, cercando il proprio brand o la propria azienda, questi appaiano, oltre che nei relativi siti web istituzionali, fossero ben visibili anche sui social network, su blog o sulle piattaforme di condivisione video, per coprire più spazi virtuali possibili.

Come definire una strategia di Social SEO

  1. Qual è il pubblico target?
  2. Quali sono gli obiettivi da raggiungere?
  3. Come misurare la presenza online?

social media seo Social SEO | il posizionamento delle aziende sul Web passa dai social media

1. Scoprire l’audience. Capire i comportamenti del proprio target di utenza, le loro preferenze, i loro metodi di pubblicazione e condivisione. Il modo più facile per farlo è tracciare e analizzare le loro modalità di interazione e di partecipazione alle piattaforme sociali, attraverso strumenti di social media monitoring che identificano keyword, conversazioni e scambi di informazioni.

2. Definire gli obiettivi. Gli obiettivi sono spesso influenzati e guidati dalle vendite o dal marketing e le pratiche SEO possono dare sostanziali aumenti di acquisti online e accessi. Ma il social marketing non è un marketing diretto: il ruolo delle tecniche SEO in una campagna di social marketing permette di influenzare la scoperta di comunità sociali o di contenuto legati al brand attraverso la ricerca. Indirettamente il social content collega il consumatore-utente al contenuto del sito web, migliorando il traffico e le vendite online.

3. Creare la giusta tattica. Identificare i luoghi virtuali presso i quali il target di utenza trascorre la maggior parte del proprio tempo, interagendo e condividendo contenuti. Non basta condividere un contenuto, ma favorire un discorso, interagire, fare community.

4. Misurare i risultati. I risultati saranno sia diretti che indiretti. Sfruttare pienamente sia i tool di analisi dei social media sia l’analisi degli accessi tradizionale (ad esempio, creare campagne ad hoc con Google Analytics) porta a una vasta conoscenza del proprio bacino di utenza e conseguentemente migliora i risultati globali della campagna. Investire tempo e risorse nella combinazione di queste due tecniche di marketing attrae in maniera più efficace potenziali nuovi investitori e partnership.

In conclusione, ogni strategia di marketing online dovrebbe tenere presente la natura del social web, caratterizzata in primo luogo da partecipazione: gli utenti condividono, commentano, esprimono opinioni e preferenze, votano, linkano per loro natura. Il paradigma su cui si basa è: contenuto + link = successo nella ricerca.

BINF | il primo social network dedicato al fashion

binf BINF | il primo social network dedicato al fashionSi chiama BINF, è il primo social network dedicato alla moda a 360° e nasce dall’idea di un team di persone affermate nel fashion. Aperto da poco più di un anno, è già diventato un punto di riferimento per gli addetti ai lavori e i giovani creativi che, tramite questa piattaforma, hanno la possibilità di promuoversi, sviluppare la propria attività, farsi conoscere e interagire con altri professionisti.

Grazie ad un rapporto diretto fra i suoi iscritti, BINF, acronimo di Business IN Fashion, è sempre di più il luogo di aggregazione ideale dove poter trovare i giusti contatti e sviluppare il proprio brand. I suoi membri possono beneficiare di un’interazione immediata e continua nel tempo, consolidando la prima rete di business con professionisti affermati e competenti, futuri acquirenti ed esperti di moda.

fashion deals online1 BINF | il primo social network dedicato al fashionMa non è tutto. Una sezione interamente dedicata all’ecommerce offre agli iscritti la possibilità di mettere in vendita i propri capi e accessori, mostrando al mondo la propria arte e creatività. Un social network, un negozio online e una vetrina virtuale per promuovere se stessi, il proprio lavoro, il talento e l’anima creativa in continua evoluzione. Tutto questo è BINF.

Xenesys punta sul social media marketing | ancora una acquisizione

Social media Xenesys punta sul social media marketing | ancora una acquisizione

Xenesys punta sul social media marketing e apre a Brescia la nuova società Gummy Industries, operativa a partire dalle prossime settimane nelle attività di social media marketing e digital PR al servizio delle imprese di tutta Italia. L’organico di partenza sarà di cinque unità, con l’obiettivo di ampliarsi rapidamente nei prossimi mesi.

“l social network, insieme al cloud, sono il futuro dell’IT: lo dicono tutti gli analisti, Gartner per primo – commenta Marco Iannucci, Presidente e Amministratore Delegato di Xenesys -. In un futuro non troppo lontano i meccanismi social saranno alla base del fare business per tutte le imprese, incidendo profondamente sui loro processi. Essere uno dei primi system integrator in Italia a investire con decisione in questo ambito ci rende particolarmente fieri”.

Fabio Finetto, Amministratore Delegato allo sviluppo commerciale e tecnico di Xenesys aggiunge: “Inserire all’interno della nostra offerta un elemento innovativo come i servizi di social media marketing ci permette di portare sul mercato una proposta del tutto nuova. In questo modo ci qualifichiamo già oggi davanti ai clienti come un partner competente e affidabile, in grado di assisterli in un inevitabile e critico processo di cambiamento”.

Il 2011 è stato l’anno di importanti acquisizioni societarie per Xenesys. Oltre a Gummy Industries, infatti, la società toscana è diventata socia maggioritaria (90%) di Bizeta Retail Solutions, società di Cormano (Milano), leader in Italia nel settore IT dedicato al fashion retail, di Maxima, società di Limena (Padova) specializzata in soluzioni mobile a servizio del fashion retail, e ha acquisito il ramo d’azienda dedicato ai servizi ICT di Irpe, storico player IT di Malnate (Varese), salvaguardando 100 posti di lavoro, altrimenti destinati alla cassa integrazione.

Numeri Xenesys | raddoppio del fatturato nel 2011

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Nel 2011, in piena controtendenza rispetto alla crisi, Xenesys ha chiuso con un raddoppio del fatturato, che è passato da 11 a 21 milioni di euro, e dei dipendenti, che sono aumentati da 80 a 225.

Complessivamente il Gruppo Xenesys, composto da cinque società, ciascuna specializzata in un ambito IT specifico, ha realizzato un fatturato complessivo di circa 30 milioni di euro e impiegato 325 dipendenti.

Unified communications | comunicazioni integrate per l’efficienza aziendale

comunicazione unificata 21 Unified communications | comunicazioni integrate per lefficienza aziendale

La capacità di prendere decisioni tempestive e informate è la base di qualsiasi attività economica di successo. Per favorirla, giocano un ruolo primario, e sempre più riconosciuto, le Unified Communications, un approccio tecnologico e organizzativo che consente alla rete di comunicazione aziendale di generare valore aggiunto. È il fenomeno del momento su cui i principali player del mercato vanno disegnando la propria offerta ed è destinato a crescere esponenzialmente nel 2012.

Cosa sono le Unified Communications

Con il termine Unified Communications (UC) si intende l’integrazione in una sola interfaccia di tutti i servizi di comunicazione aziendale, tra i quali l’instant messaging (chat), la presence information, il VOIP, lo scambio dati, la videoconferenza e l’unified massaging (voicemail, email, SMS e fax), per semplificare la condivisione delle informazioni e migliorare la collaborazione sia all’interno dell’organizzazione, che all’esterno con clienti, partner e fornitori.

Unified Unified communications | comunicazioni integrate per lefficienza aziendaleIn sostanza, quando si parla di Unified Communications non si intende un solo prodotto, ma un parco prodotti che offre un’efficiente e unificata interfaccia ed esperienza d’uso attraverso differenti dispositivi e piattaforme. In ufficio, a casa, in auto, presso sedi dislocate, ovunque tramite un dispositivo mobile, dipendenti e collaboratori si avvalgono di un’interfaccia di comunicazione univoca, che li solleva dall’incombenza di dover scegliere ogni volta il mezzo più adatto.

L’opinione degli esperti

Secondo gli analisti di Gartner, tra le più autorevoli società di consulenza e ricerca in ambito IT al mondo, il mercato delle UC si è sviluppato significativamente nel corso del 2011. Gartner prevede che nel 2012 si assisterà a un passaggio da un portfolio di prodotti di comunicazioni unificate verso suite complete che integrano tutti gli strumenti per il business contemporaneamente. Questo passaggio sarà dovuto alla crescente diffusione del cloud in ambito business, all’esigenza di comunicare sempre più in mobilità e all’esigenza di ottimizzare costi, risorse ed esperienza d’uso. Il mercato, che valeva 8 miliardi di dollari nel 2010, raggiungerà quota 16 miliardi entro il 2014 (fonte: IDC, 2011).

Cosa succede nel mercato delle UC

A guidare il mercato sono per il momento colossi dell’IT, come Microsoft, Cisco e Siemens Enterprise Communications, anche se nuove realtà si stanno facendo largo rapidamente sulla scena mondiale per professionalità e affidabilità. Una su tutte, l’azienda americana ShoreTel, che è entrata sul mercato in punta di piedi con un sistema di comunicazioni unificate completo, acquisendo sempre più consensi ed estimatori.

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Contraddistinta da una speciale architettura basata sulla telefonia IP, la soluzione offerta da ShoreTel, intrinsecamente versatile e flessibile, garantisce la massima personalizzazione a partire dalle esigenze dei clienti: può essere distribuita su più siti e su più continenti, configurandosi come una suite che integra tutti gli strumenti utili per il business.

Perché scegliere soluzioni UC

Grazie a tempi di risposta inferiori e a livelli di servizio superiori con costi operativi ridotti, le soluzioni Unified Communications sono un’opportunità per tutte le aziende, soprattutto quelle che operano attraverso team remoti, internazionali o in mobilità. Flussi decisionali più rapidi consentiranno di cogliere al volo nuove opportunità commerciali e di accorciare i tempi di introduzione sul mercato, ottenendo un ulteriore vantaggio sulla concorrenza. Oltre a migliorare la collaborazione, le Unified Communications riducono le necessità di trasferta dei dipendenti, con conseguente taglio dei costi e riduzione delle emissioni di carbonio, guidando l’impresa verso una piena efficienza dei processi e una reale ottimizzazione delle risorse. Con le persone e le informazioni a portata di mano, i problemi sono risolti più velocemente, i costi si riducono, la soddisfazione del cliente aumenta e il call center si trasforma in un centro profitti.